Fotografia

Santa o sgualdrina. Essere donna in Italia

7 febbraio 2021

“Santa o sgualdrina. Essere donna in Italia” di Barbara Bachmann e Franziska Gilli, Edition Raetia  è una attenta riflessione sull’immagine femminile in Italia. Un paese che nel 2021 fatica ancora ad abbandonare una visione rigida e stereotipata della donna, che parla di parità di genere ma è ben lontano dal raggiungerla. Un paese dove si parla ancora di Vergine Maria e Maria Maddalena, dicotomia che va avanti sempre con lo stesso contenuto ma cambiando solo il contenitore: la pubblicità e la TV prima, i social ora. Cento anni di dichiarazioni, non sempre eccellenti, sulla donna italiana si alternano a scatti rubati durante i casting di Miss Italia o all’immagine caricata su Instagram di Francesca, ventun anni: sopracciglia disegnate con un forte tratto permanente, labbra imbronciate, top leopardato con scollatura profonda. E la frase: “Sii te stessa, tutto il resto è stato già preso!”. Interviste ad aspiranti veline, a imprenditrici, a giovani mamme o studentesse universitarie; le Suore Pie Operaie dell’Immacolata Concezione, il movimento femminista “Non una di meno”, storia di femminicidi e molestie, strazianti racconti di neo-mamme con un’esperienza dolorosa e traumatica di violenza ostetrica. Sette capitoli per sette peccati capitali e le rispettive antitesi. Un filo rosso che attraversa tutto il volume, che fa arrabbiare, emozionare, rabbrividire ma che risulta opportuno seguire e osservare con attenzione e senso critico.

Autore: Barbara Bachmann, Franziska Gilli / Editore: Edition Raetia / 224 pagine / ISBN: 9788872837320 / €24.90

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