Architettura & DesignNarrativa & Saggistica

La casa vivente. Riparare gli spazi, imparare a costruire

10 Aprile 2021

Quando parliamo di casa, il nostro pensiero va banalmente alle quattro mura domestiche, ma basta viaggiare in altri luoghi o, per chi non ha questa possibilità, leggere “La casa vivente. Riparare gli spazi, imparare a costruire” di Andrea Staid, per capire che dentro queste quattro mura si nasconde un bisogno primordiale, fondamentale per l’uomo. Un bisogno che si ritrova, in forme diverse, in ogni angolo di mondo. Staid parla di abitare, di tipologie di case, di comunità, di passato e presente, di luoghi dove il pensiero di chiudersi a chiave dentro casa, con tanto di allarme, è visto con stupore e timore, di pratiche edilizie e di periferie, di interni ed esterni, di condomini dove il giardino di tutti è, in realtà, il giardino di nessuno, di abitare sostenibile ed ecologico, di autocostruzione, di orti e di quella che Staid definisce crisi del saper fare, di un homo sapiens contemporaneo che non è più in grado di usare le mani, di un pianeta al collasso e di una presa di coscienza che deve essere una vera presa di coscienza. Una lettura piacevole, che scorre veloce e ti porta ad approfondire gli argomenti trattati, andare oltre le pagine del libro, capire il perché di tanti meccanismi insalubri ormai radicati nelle nostra società e fare un raffronto con altri modi di vivere, abitare, stare.
E così, come per “I dannati della metropoli”, “Le nostre braccia” e “Abitare illegale” ogni volta che termino un libro di Andrea Staid capisco il campo del sapere non ha limiti e che un argomento, se trattato nel giusto modo, diventa la tessera di un domino che potrebbe non vedere mai una fine.

Autore: Andrea Staid / Editore: Add Editore / Progetto grafico: Francesco Sasso / Copertina di Manuela Mapelli / 166 pagine / ISBN: 9788867833115 / €16.00

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