Miscellanea

I PESCI NON HANNO GAMBE

17 settembre 2015

Pensi all’Islanda e pensi alla natura incontaminata e selvaggia, alla bellezza dei fiordi e dei ghiacciai, alla poesia delle albe sugli altipiani. Poi leggi I pesci non hanno gambe di Jón Kalman Stefánsson, prima parte di una saga famigliare in più volumi, e ti scontri con l’immagine di un’Islanda tutt’altro che paradisiaca. L’Islanda è una terra impietosa, si dice da qualche parte: «ed è a malapena abitabile nelle annate peggiori». Una terra dove il vento è spietato, il gelo esasperante, e dove la morte si cela alle pendici di ogni montagna. E non solo la storia si svolge in Islanda, ma anche nella sua parte più nera, a Keflavík, la zona meno abitabile del paese. Una storia in cui inevitabilmente si intrecciano amore e morte, due forze opposte e complementari che stravolgono la vita di Ari, il protagonista, di Oddur, suo nonno, di Margrét, la nonna, della madre, tutti risucchiati da una vita che non lascia scampo, tra passato e presente, tra fughe e ritorni, alla ricerca di una felicità che non si sa dov’è, ma che è l’unica vittoria che conti davvero qualcosa.

When you think about Iceland you think about pure and wild nature, fiords, glaciers, the poetry of dawns on the mountains. When you read I pesci non hanno gambe (Fiskarnir hafa enga fætur) by Jón Kalman Stefánsson, the first part of a family saga, you confront a totally different image. A land where the wind is cruel, the cold drives you mad, and death is everywhere. The story takes place in Keflavík, the least inhabitable part of the country. It is a story of death and love, two forces that overturn the lives of Ari, the protagonist, his grandfather Oddur, his grandmother Margrét, his mother. Moving from the past to the present, among escapes and comebacks, they are all looking for happiness, the only victory worth fighting for.

Author: Jón Kalman Stefánsson / Publisher: Iperborea / Italian edition / ISBN: 9788870914474 / 370 pages / €19.00

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