Miscellanea

Libri Finti Clandestini

10 luglio 2017
Libri Finti Clandestini - On printed paper

Sono passati più di tre anni dalla prima volta che li ho visti in una libreria e ho deciso di farci una recensione. Nel mentre ho conosciuto gli autori (che abbiamo intervistato qui), ci siamo incrociati più volte a Milano, o meglio rincorsi, per avere i loro libri nei nostri piccoli temporary bookshop; ne ho comprati un numero indefinito, alcuni usati come diari di viaggio e altri come semplici quaderni degli appunti e dopo tre anni, finalmente, mi decido a fotografarne uno, rimasto per ora ancora intonso, formato grande con la copertina morbida.


Sono i Libri Finti Clandestini, sono assemblati e rilegati a mano secondo un metodo non professionale; sono realizzati scrupolosamente riciclando carta trovata in giro; sono tutti timbrati e numerati; possono essere cartonati, piccoli o piccolissimi, con la fascetta, con la cartina del mondo o con tante piccole lettere dell’alfabeto in copertina o in altri mille modi e sono uno più bello dell’altro.

It’s been three years since the first time I saw them in a bookshop and decided I would write a review. In the meantime I got to know the authors (read the interview here), we met many times in Milan, running after each other, to get the books for our temporary bookshops; I bought an unknown amount and used them as travel books or just as notebooks, and finally, after three years, I decided to take some photos of this one, still untouched, large format with a soft cover. I’m talking about Libri Finti Clandestini, hand made and bound thanks to a non-professional method using paper found all around; they are all stamped and numbered; they can be hardback, small or super tiny, with a band, a world map or letters on the cover, and each one is as beautiful as the other.

 

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