ArtIllustration

LE COSE IN-MISURABILI

25 agosto 2015

Qualche tempo fa abbiamo parlato di Yocci, artista giapponese che si diverte a far giocare le sue illustrazioni con la lingua italiana. Anche Ayumi Kudo, altra artista giapponese trapiantata in Italia, fa la stessa cosa. Ma se Yocci ci fa ridere per il suo buffo modo di usare la nostra lingua, quando Ayumi Kudo e le sue immagini inciampano sull’italiano l’effetto è decisamente poetico. Protagonista di quasi tutte le sue opere è un gattino, che ritroviamo anche in Le cose in-misurabili, libro d’artista che nasce dopo una mostra realizzata nel 2013 dallo stesso titolo. Qui il gatto prova a dare una misura a tutte quelle cose che apparentemente una misura fisica non l’hanno. Prova a “misurare il silenzio dopo che mi hai lasciato” o a “misurare la tensione elettrica di un colpo di fulmine” o a “misurare il tempo per asciugarsi perché sono bagnato di tristezza” o ancora a “misurare l’angolazione dalla quale possa cadere qualcosa di buono”. Solo la distanza tra desiderio e realtà non è misurabile.

Ayumi Kudo is a Japanese artist now living in Italy. A small cat is the protagonist of almost all her works, such as Le cose in-misurabili, an art book published after the exhibition held in 2013. The cat tries to measure all the things that don’t seem to have a phisical measure: “the silence after you broke with me” or “the time I need to dry because I’m sadness wet” or “the angle where something good can fall”. Only the distance between desire and reality is not measurable.

Author: Ayumi Kudo / Publisher: Harlem Room / Italian and Japanese edition / €35.00

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