Illustration

I PICCINI DI GASHLYCRUMB

18 aprile 2015

Marco Taddei, autore insieme a Simone Angelini del libro Altre storie brevi e senza pietà (che abbiamo recensito qui) ci ha mandato la sua personale opinione riguardo a questo libro.

Niente di meglio di un abecedario per insegnare ai bambini a parlare, a scoprire il mondo, a relazionarsi con gli altri, a diventare grandi insomma. Edward Gorey, che ha insegnato a generazioni di illustratori a diventare grandi coccolando il proprio disagio, firma nel 1963 questo I Piccini di Gashlycrumb che è proprio un abecedario, meraviglioso nella sua semplicità, in cui ai bambini viene candidamente insegnato che si muore. E non c’è nemmeno bisogno di diventare grandi per morire, può succedere a tutti, anche ai più piccini. E nelle maniere più bizzarre. A Rhoda ad esempio capita di bruciare viva mentre passeggia in un bellissimo salotto vittoriano, a Tito di aprire il pacco sbagliato, A Ernest di essere un po’ troppo frettoloso nel divorare quella bella pesca. La delicata morbosità dei disegni di Gorey è leggendaria, la chiave di lettura dei suoi lavori sta proprio nell’apparente inconciliabilità di questi due ingredienti. I bambini americani adorano Gorey, ma Gorey non ha mai fatto niente per farsi amare da loro, anzi era un tizio abbastanza spigoloso e la sua assoluta freddezza nei confronti dei pargoli non nasconde note di sincera oscurità. Ma tant’è. I Piccini di Gashlycrumb è un volumino che sta in tasca, elegante nella sua edizione italiana, carta carbone di quella americana. La traduzione è felice, ma il ritmo e il tono dei testi dell’originale goreyano sono veramente impagabili. Io sto pensando di tatuarmi quel leggiadro “R is for Rhoda, consumed by fire”

Marco Taddei, who is the author of Altre storie brevi e senza pietà (review here) together with Simone Angelini, sent us his personal opinion about this book.

A spelling-book is the best way to teach children how to speak, to discover the world, to connect to other people and finally to grow up. In 1963 Edward Gorey, who has taught to hundreds of illustrators how to grow up cuddling their own awkwardness, published The Gashlycrumb Tinies, a simple and marvelous spelling-book that teaches frankly to children that people die. And that you don’t need to grow up to die, it can happen to everybody, even to children. And it can happen in the oddest ways. Rhoda for example burns alive while she’s walking through a beautiful Victorian living room; Tito opens the wrong package; Ernest devours his juicy peach too quickly. Gorey’s delicate morbidity is mythical and the interpretation of his works lies in the fact that these two elements seem to be incompatible. American children love Gorey, but Gorey never did anything to make them love him; he was quite grouchy and his complete indifference towards children can’t hide a sincere obscurity. That’s it. The Gashlycrumb Tinies is a small book that can fit into your pockets, the Italian edition is elegant and a faithful copy of the American one. The translation is good, even though the rythm of the original Gorey’s text is priceless. I’m thinking about getting a tattoo with that graceful phrase “R is for Rhoda, consumed by fire”.

Author: Edward Gorey / Publisher: Adelphi / Italian edition / ISBN: 9788845928383 / 60 pages / €14.00

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