Comics

ANUBI

21 dicembre 2015

Entrato nella top ten dei migliori Graphic Novel del 2015, ANUBI ve lo facciamo conoscere in un modo un po’ diverso dal solito. Abbiamo chiesto ai due autori, Marco Taddei e Simone Angelini, di NON raccontarci la storia, di NON parlarci di come è nata l’idea di ANUBI, di NON vantarsi del successo che sta avendo ma semplicemente di commentare i dietro le quinte di 6 scene scelte da noi. Questo il risultato.

ANUBI is one of the ten best graphic novels of 2015; we are not going to write the typical review: we have asked the authors – Marco Taddei and Simone Angelini – NOT to tell us the story, NOT to tell us how the idea was born, NOT to boast about its success, but to comment the background of 6 scenes we have chosen. Here you are.

Authors: Marco Taddei, Simone Angelini / Publisher: GRRRZ Comic Art Books / Italian edition / ISBN: 9788896250242 / 320 pages / €13.90

1. Copertina / The cover

tumblr_nzp80mst9m1u1x3ooo1_1280

tumblr_nzp80mst9m1u1x3ooo2_1280Marco: Bene, come in ogni buona storia cominciamo dal principio ossia dalla copertina. C’è raffigurato un bell’Anubi, sbarbato, pimpante, che sbuca fuori dal bar con un bicchiere in mano. Sorride. Quel sorriso così aperto e gioviale è ironico dato che all’interno del volume lo vedremo al massimo sghignazzare quasi pazzo ma mai farsi una sana risata ristoratrice. Il libro è un solo blocco bianco che riprende il colore della “tenuta” di Anubi, una t-shirt vuota, che rappresenta la sua bandiera bianca, dichiarata resa alla vita, perennemente sventolante.

Simone: Infatti Anubi è di per se una bandiera bianca su quelle gambette nere come piccole aste. La copertina è da “esplorare”, aprendo il fronte e il retro, spiegando le alette interne che contengono due situazioni “segrete”, per poi osservare tutto da lontano, nel suo insieme. Poi si passa a sbirciare l’interno delle due copertine che vira al nero e li si partire per un trip infinito! 
La copertina si può anche “sporcare”, ma niente paura può essere pulita con un panno umido! Credo.

Marco: Let’s start from the beginning, as in every good story: the cover. There’s a nice Anubi, well-shaved, lively, coming out of a bar with a glass in his hands. He smiles. That open and happy smile is ironic: inside the book we will never see him laughing but just sneering crazily. The book is one white block that recalls the colour of Anubi outfit: an empty t-shirt that is his white flag, his open surrender to life, permanently waving.

Simone: Anubi is a white flag himself, standing on those black legs that are like small poles. You have to explore the cover, opening the front, the back and the folded flaps that contain two secret situations, and then watch everything from a distance. Then you look at the inside of the covers that turns to black and you start an endless trip! You can dirty the cover but don’t worry! You can clean it with a damp cloth. I think.

2. Anubi e Horus in spiaggia / Anubi and Horus at the beach

tumblr_nzp7r6tCd71u1x3ooo1_1280Simone: Scena fraterna, fratricida, divertente e struggente. Li fa la sua prima apparizione Horus, ficcandosi nel cuore del lettore.

Marco: Appare Horus, dio diseredato come il nostro Anubi. Al contrario di lui però non è riuscito a superare lo shock per il cambiamento del suo status da divinità imperitura e perfetta a infima creatura mondana. I suoi nervi ne hanno risentito, ha subito ricoveri coatti, TSO ed altre cosette del genere ed ora lo tengono a bada solo gli psicofarmaci. Anela un glorioso quanto fantasioso ritorno a casa, in Egitto, tra gli antichi fasti. Fragile come una crisalide, perennemente attraversato dallo sconforto, si aggira per la città in stato confusionale, ma di una confusione che nasconde l’impronta di una visionaria saggezza.

Simone: It’s a brotherly, fratricidal, funny and moving scene. Horus appears for the first time and he enters into the heart of the reader.

Marco: Horus appears, a discarded god just like Anubi. Unlike Anubi he was not able to overcome the shock of becoming a poor mundane creature. His nerves were affected, he was forcibly hospitalized and now he must take psychiatric drugs. He is longing for gloriously returning at home, to Egypt and the ancient splendour. He is fragile as a chrysalis, always going through discouragement, wandering through the city in bewilderment, hiding a visionary wisdom.

3. Le tre suore che fumano di fronte al portone con la scritta Sborra / The three nuns smoking in front of the door with the sign “Cum”

tumblr_nzp7nclqgU1u1x3ooo1_1280

Marco: Qui abbiamo dei pezzi da novanta: le suore. Silvana, lady GRRRz, si è innamorata del fumetto di Anubi anche grazie a questa triade di sbandate. Con i loro atteggiamenti anacronistici di bontà e amore le suore, nella realtà, sono veramente per me delle “fottute provocatrici”, per trasportare questo mio pensiero sulla carta ho dovuto ideare delle suore che fossero delle maniache intransigenti, violente, mafiose, sboccate e per giunta fumatrici e bevitrici accanite. Quel portone a Vasto esiste davvero ed è la sede di un piccolo convento. Non c’è scritto proprio SBORRA, ma c’è scritto un verso di un brano degli Afterhours “Scopami tra / fiori urlanti / strategie”, una cosa un po’ cervellotica da inserire dentro un fumetto schietto come Anubi. Allora sono andato al nuce della questione e ho scelto quella parola di sei lettere per cogliere il succo della questione. Qualche mese fa il portone del convento è stato ridipinto di bianco e tutta la magia è andata perduta, ma grazie ad Anubi tutti ricorderanno. Questo vuol dire lavorare per la memoria storica di un paese.
Simone: Ahahah le suore. Marco mi portò in giro per Vasto per mostrarmi dei punti nevralgici, realmente esistenti, per lo sviluppo della storia. Dovevano essere così come sono nella realtà. Ci fermammo davanti al portone del Convento e la scena mi si materializzò immediatamente in testa.
Le fattezze delle suore credo siano sbucate in seguito, durante una chiacchierata dopo il tour vastese, sorseggiando dei tonici. Forse siamo stati degli appestati nel ‘600, in qualche vita precedente.

Marco: We have some heavyweights here: the nuns. Silvana, lady GRRRz, fell in love with Anubi story thanks to this trio of degenerates, too. Actually to me nuns are some fucking provocateurs, due to their out-of-date attitudes of love and goodness. To transmit this thought on the paper I had to create some inflexible lunatic, violent, obscene, mafia nuns, who were moreover addicted to smoking and drinking. That door really exists in Vasto and it’s a small convent. The sign is not CUM but a line of a song of Afterhours that says “Fuck me among / flowers screaming / strategies”; that is a little too elaborate in a frank comic such as Anubi. So I found the core of the subject and I chose that word to express it. Some months ago the door was painted in white and the magic disappeared, but everybody will remember it thanks to Anubi. This is working for the historical memory of a country.

Simone: Ahahah the nuns. Marco guided me through Vasto to show me some real places which were central for the development of the story. They had to be as they are in real life. We stopped in front of the door of the convent and the scene came to life in my mind. The features of the nuns appeared after that, during a chat after the Vasto tour, while drinking some tonics. Maybe in the 17th century we were some kind of plague infected, in some previous life.

4. Anubi su un aereo con vestito della Pimpa

 / Anubi on an airplane dressed like Pimpa

tumblr_nzp7ixfYKp1u1x3ooo1_1280

Simone: Dovevamo raccontare i trascorsi da tossici di Anubi e Enrico a Berlino, quale migliore soluzione se non quella di fare un remake della sigla del cartone della Pimpa di Altan e D’Alò?
In seguito ho avuto anche la malsana idea di creare un booktrailer di Anubi animando proprio questo passaggio. Il risultato lo potete vedere qui: www.youtube.com/watch?v=XAL7QdbCWUk

Marco: In un libro che ha un cane (leggi sciacallo) come protagonista non poteva mancare la più grande produzione canina della storia della televisione: la Pimpa! Questa grossa cagna bianca a pallini rossi, che parla, canta, fa la ruota e vive in un mondo fatato e pieno di oggetti che parlano, cantano e fanno la ruota, sarebbe la perfetta fidanzata squinternata di Anubi. E allora abbiamo deciso di usare la Pimpa proprio per raccontare le vicende paradossali della vita di Anubi a Berlino, in preda alla fame di droga e alla lotta per la sopravvivenza, così da dare a quella parte della sua vita un taglio ancora più grottesco. Altan è una specie di faro, la sua ironia è spiazzante e chirurgica ed omaggiarlo è stato quasi un dovere. Sparse per il fumetto ci sono altre occulte citazioni dei suoi personaggi come ad esempio il Cipputi, ennesimo “non plus ultra” della sua produzione.

Simone: We had to tell the past of Anubi and Enrico as junkies in Berlin, we thought the best solution was a remake of the theme of the cartoon “Pimpa” by Altan and D’Alò. Then I also had the sick idea of creating a booktrailer of Anubi using this scene. You can watch it here: www.youtube.com/watch?v=XAL7QdbCWUk

Marco: In a book where the protagonist is a dog (a jackal actually) we could not forget the biggest dog production in the TV history: Pimpa! This big white red-polka-dotted female dog, which can talk, sing, cartwheel and lives in a fantastical world full of speaking objects, would be the perfect crazy girlfriend for Anubi. So we decided to use Pimpa to tell the bizarre episodes of the life of Anubi in Berlin, in the grip of drug addiction and the struggle for existence, giving to that part of his life a more grotesque tone. Altan is like a guiding light, his irony is surprising and surgical, we had to pay homage to him. Throughout the story there are some other hidden quotes of his charachters, such as Cipputi, the nth “non plus ultra” of his production.

5. Anubi che beve un camparino al bar
 / Anubi drinking a camparino at the bar

tumblr_nzp7d5paU81u1x3ooo1_1280

Marco: Speriamo che qualche direttore commerciale della Campari legga Anubi e ci offra un sacco di soldi per trasformarlo in un testimonial degli aperitivi di tutto il mondo. i Vecchi sono una piaga della società lo sappiamo tutti, ma anche i Giovani non scherzano. Luigi Pirandello ha scritto i Vecchi e i Giovani un libro eccezionale in cui si fantastica una società dove Vecchi e Giovani si affrontano con enormi spade al solo scopo di decapitarsi in battaglie forsennate dentro crateri vulcanici in procinto di esplodere. La generazione che va dai venti ai cinquant’anni, quindi i produttivi, possono scommettere sui vincitori ed è così che si fanno i soldi e nessuno deve più lavorare. Solo i geologici devono ancora lavorare, per controllare quali sono i vulcani in procinto di esplodere, ma sono pagati dallo Stato. Che libro!

Simone: Confermo che il Campari esiste e si beve anche nei bar di Pescara. E abbiamo anche i Vecchi e i Giovani, non ce la passiamo male neanche qui.

Marco: We hope that some sales manager at Campari reads Anubi and offers us a lot of money to make him a testimonial of the aperitivo all around the world. The Old are a plague of society and everybody knows it, but even the Young are no less so. Luigi Pirandello wrote “The Old and the Young”, a wonderful book where he imagines a society where the Old and the Young fight with big swords to behead themselves in mad battles inside volcanoes that are about to explode. The generation of the 20 to 50-years-old, that is the productive people, can bet on winners and nobody needs to work anymore. Only the geologists have to work, to control which volcanoes are about to explode, but they are paid by the government. What a book!

Simone: I confirm that Campari exists and we drink it in Pescara too. And we also have the Old and the Young, we don’t live bad here neither.

6. Dialogo tra Anubi e il vecchio (Di già? Ma devo andare // Vai già a casa? A quest’ora? Cosa sei il degente di un ospizio?

) / Dialogue between Anubi and the old man (Really? But I have to go // You already go home? Now? Are you in a hospice?)

tumblr_nzp78iLsdG1u1x3ooo1_1280

Simone: Beh lui è “Il Vecchio”, è William Burroughs reso immortale dalle droghe. Evidentemente ha perso tutte le passioni degli anziani dall’andare a letto alle 19 al soffermarsi ad osservare qualche cantiere in città o segnalare le auto parcheggiate in maniera “scostumata”. A questo si somma la sua voglia costante di stuzzicare e rendere invivibile la vita al suo vicino di casa, Anubi.

Marco: Burroughs è uno scrittore ridotto a cariatide, quasi un ex-fantasma per quanto è vecchio e obsoleto. Anubi invece un mastodontico titano millenario ridotto alle dimensioni di un impiegato. Appartengono entrambi a mondi sovrannaturali, sfere superiori, in qualche maniera misteriosamente in opposizione. E’ normale che tra i due non scorra buon sangue. Ho immaginato tra loro una sana competizione che sfocia in continui sarcastici battibecchi. Solo col sarcasmo a volte possiamo trovare la forza per reagire al grande complotto che la vita ordisce in continuazione contro di noi, è forse per questo motivo che Anubi trasuda così tanto vetriolo. Trattatelo con i guanti non perché è un libro prezioso ma perché potete sciogliervi i polpastrelli.

Simone: Well he is “the Old man”, William Borroughs made eternal by drugs. He clearly has lost all the passions of the old men, such as going to bed at 7pm or watching the building sites or pointing out the cars which are badly parked. Moreover he always provokes his neighbour Anubi making his life unbearable.

Marco: Burroughs is a decrepit writer, almost a former ghost, very old and obsolete. Anubi is a thousand-year old gigantic titan who was reduced to be an employee. They both belong to supernatural worlds, to higher spheres, that are mysteriously opposites. They don’t ge along well. I imagined a good competition between them that always results in sarcastic quarrels. Sometimes only sarcasm can give us the strenghth to respond to the big conspiracy that life plots against us, and that is maybe the reason why there is so much vitriol in Anubi. Handle with care and a pair of gloves, not because it is a precious book but because your fingertips could melt.

Have a look at this too!